Sono conosciuta in Valle, perché lavoro presso il supermercato di Conscenti. Dietro questo volto, c’è la vita di Cristina, che oggi si candida, con altri, a impegnarsi pubblicamente per la Val Graveglia. È quindi giusto che sappiate di più su di me. Sono nata 48 anni fa da Luigi e Silvana, entrambi della Val Garibaldo. Somiglio alla nonna materna, che abitava nel Noceto, dove l’ho vista andare al lavatoio più grande della Vallata, nel quale ogni famiglia, anche la mia, ha ancora la sua “ciappa” per insaponare i panni.

Per otto anni ho vissuto a Conscenti, sopra l’officina meccanica. Poi mio papà, con tanti sacrifici, ha costruito una casa nel posto dove è nato, il Maenco, e siamo andati ad abitare lì, in mezzo al verde. Mi sono sposata a 27 anni e sono tornata ad abitare a Conscenti : con mio marito Ivano ho avuto due figlie, Chiara che somiglia al papà e Manuela, che somiglia alla nonna Silvana e alla bisnonna.

Mi ero diplomata Maestra d’Asilo, come si chiamava allora, perché mi piacciono i bambini, ma sapendo dei sacrifici che mia mamma, maestra elementare oggi in pensione, aveva fatto con noi figli piccoli (durante le supplenze dappertutto, prima di entrare in ruolo), ho deciso di utilizzare gli studi fatti per accudire anzitutto le mie bambine, lavorando come commessa vicino casa e con turni sicuri. Ho cercato di fare il possibile come madre: Chiara oggi ha 21 anni ed è apprendista da un commercialista; Manuela avrà quest’anno l’esame di maturità, come ragioniera.

Siamo andati ad abitare di nuovo a Chiesanuova, dove abbiamo comprato l’antica casa di Merani, che portava le persone fino a Chiavari con un calesse, trainato da due cavalli: conservo le ruote per restaurarle, consapevole che fanno parte della storia locale. Pian piano ho avuto più tempo per impegnarmi anche a livello mentale: aiutavo peraltro già da anni in parrocchia, nell’allestimento dei presepi viventi con antichi mestieri e nello svolgimento del catechismo. Sono stata altresì profondamente coinvolta, nell’ultimo quinquennio, per valorizzare le tradizioni dell’entroterra, comunicandole attraverso le commedie in dialetto: ho interpretato il ruolo di donne della Valle in molte storie teatrali, rappresentate nelle nostre frazioni e anche fuori di questo territorio. Il ricavato di queste attività dell’Associazione Culturale “I RUSPANTI”, della quale sono Presidente, è sempre andato totalmente in beneficenza.

Sono motivata a lavorare concretamente, assieme agli altri candidati della lista, per salvaguardare l’identità della Val Graveglia, nella quale fu inviato dalle Università di Lovanio e di Genova lo studioso Hugo Plomteux, proprio perché questa era una zona ancora ben conservata, sia a livello di dialetto che a livello di tradizioni umane. Metto a disposizione il mio impegno perché si valorizzino le nostre radici, in modo che, chi visita la Valle (rinomata per la tipica cucina contadina) abbia servizi e itinerari connessi, a livello naturalistico, agro-minerario e culturale, e possa fermarsi ad esplorarla, tornarci, apprezzandone i prodotti e soggiornandovi ripetutamente. Credo che questo, e l’attenzione maggiore alle esigenze di piccoli e giovani, oltre che agli abitanti in generale, possa essere importante per lo sviluppo del nostro territorio e per evitarne lo spopolamento.
RIVARA Cristina
candidata CAMBIA CON NE
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